Una volta qualcuno mi disse che quando pensi sempre a quando saranno le tue prossime ferie, c’è qualcosa che non va col tuo lavoro. Se non riesci a divertirti lavorando, le possibilità sono due: o stai facendo il lavoro sbagliato, o lo stai facendo nel modo sbagliato.

Partendo da questo presupposto, ci si è chiesti in quale dei due casi si ricadeva. La nostra risposta è stata: “la seconda che hai detto”. Ci divertiamo a fare web, siamo appassionati delle tecnologie che stanno dietro un’applicazione ben riuscita. Quindi siamo giunti a una decisione, in linea con quello che Eric Ries predica nel suo The Lean Startup, anche se in un contesto diverso: potevamo cambiare o perseverare.

Abbiamo deciso di cambiare.

Cosa c'era di sbagliato in quello che facevamo? In ordine sparso:

- Lavoro organizzato a caso
- Progetti portati avanti solo dietro minacce legali
- Concentrazioni insane di lavoro a ridosso delle deadline

E poi un gran riempirsi la bocca con termini come XP o metodologie agili senza applicarne i concetti concretamente; aziende che si vendono come portatrici di innovazione, usando tecnologie vecchie di 15 anni; e ancora tutto il peso dei progetti messo sulle spalle degli sviluppatori, senza la benché minima ricompensa (nemmeno morale, figuriamoci monetaria).

Siamo ripartiti dalle basi. Ci siamo tuffati su tecnologie fresche, ma solide. Lavoriamo sfruttando molto la programmazione in coppia e sviluppiamo in BDD. Sta per Behavior Driven Development: prima definiamo il comportamento dell’applicazione, in lingua naturale. Solo dopo scriviamo codice.

Dopo 3 mesi possiamo già dire di essere soddisfatti. Abbiamo consegnato 4 lavori, tutti ampiamente entro le tempistiche concordate coi clienti, per quanto fossero strette!

Abbiamo imparato tantissimo, e in tre mesi abbiamo già iniziato a mettere mano alle parti interne di Rails e di altri software.

Lavoriamo con l'entusiasmo che serve per dare davvero una mano al cliente, e non abbiamo l’obiettivo di lucrare sui bug che si creano, vendendo assistenza. Vogliamo creare un rapporto di fiducia con i nostri clienti.

E sia chiaro: se qualcuno ci copia mettendo in pratica questi principi non possiamo che essere contenti. L'industria informatica, soprattutto nella zona in cui operiamo, ha bisogno di diventare un valore aggiunto per le aziende, e non una costante fonte di delusioni e fregature per i clienti.

Buon lavoro :)