David Puttnam, nel 1982, saliva sul palco del Kodak Theater di Los Angeles per ritirare il premio Oscar, come miglior film, per Momenti di Gloria. 

 

Nel 1986, la Columbia Pictures lo scelse per guidare la parte di produzione dei propri film. Puttnam era rinomato per fare film a piccolo budget, e decise di portare la propria filosofia dentro Hollywood. In un anno, annunciò 22 film con un budget molto più basso della media del tempo.

A seguito dell’annuncio, dopo poco, venne cacciato dalla sua posizione. Prima che anche solo uno di quei 22 film vide la luce e finì nelle sale.

Cosa è successo? Semplice: Puttnam fece qualcosa che nessuno avrebbe osato fare, minacciando l’ecosistema di convenzioni che vigevano a Hollywood. Da qui è nata una legge, la Legge di Puttnam, che così recita:

È più accettabile il fallimento per vie convenzionali che per vie non convenzionali.

Il problema di David Puttnam si pone, ogni giorno, anche nell’industria informatica. Sperimentare nuove tecnologie è molto spesso visto di cattivo occhio dai clienti, che preferiscono sfruttare una tecnologia sbagliata ma che conoscono, piuttosto che affidarsi a una tecnologia sconosciuta che potrebbe svoltare l’andamento di un progetto.

Questo tipo di atteggiamento soffoca l’innovazione e rischia di lasciare molte aziende in una situazione di bassa competitività. Superare questo distacco dalla realtà, soprattutto in Italia, rappresenterebbe un balzo in avanti fondamentale per lo sviluppo di una realtà informatica italiana più vivace e forte a livello internazionale.

Raccontateci di quella volta che vi siete trovati a dover usare lo strumento sbagliato per pura e semplice paura del nuovo :)