C'è un gran mormorio dietro le nuove tecnologie che Google cerca di tirar fuori. Tra le numerose ne spicca una che sembra, almeno al momento, una piccola rivoluzione web. Perché? Perché Google vuole scalzare JavaScript per far posto al suo nuovo linguaggio "Dart", ex nome in codice Dash. Dart si propone come un netto sostituto di JS permettendo, a detta di Google, di risolvere tante delle lacune che il nostro vecchio linguaggio si porta dietro dalla sua nascita. A mio parere? Ci sta. Un nuovo linguaggio, ci sta. Sopratutto se un linguaggio moderno. Nel frattempo si cerca di risolvere anche le problematiche relative a JavaScript e il tutto con i dovuti tempi e con le dovute limitazioni.
 
Programmatori C e C++, sarete di nuovo invasi dal metodo main() e avrete finalmente l'opportunita di creare una classe a tutti gli effetti.
 
Ci sara una nuova struttura chiamata isolate che permetterà di modularizzare ancor di più il codice e permetterà un vero incapsulamento e la possibilità di far comunicare i diversi moduli.
 
La cosa più entusiasmante resta il fatto che Dart, come node.js, sarà anche server-side e con supporto a MongoDB. E qui abbiamo davvero l'intero pacchetto: stesso linguaggio (evoluto) per le due facce del web e l'interfaccia per database NoSQL. Una vincita al lotto.
Le novità non sono tutte qua, I tempi sono però ancora immaturi e l'unica cosa che si può fare, per ora, è leggere qualcosa sul sito ufficale del progetto http://www.dartlang.org/ e dare una sbirciatina.
 
E per i più smanettoni? Scaricarsi tutto l'occorrente per poter cominciare a programmare.